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Economia. La Regione chiama a raccolta la Società italiana degli economisti: al via oggi a Bologna la riunione scientifica annuale. L’assessore Patrizio Bianchi: “Un’occasione per condividere nuove analisi necessarie a rafforzare le competenze del sistema economico-sociale e dell’amministrazione regionale”

Fino a sabato tre giorni di seminari e workshop su crescita e sviluppo, ospitati nelle varie sedi regionali in collaborazione con EmiliaLab, la rete dei dipartimenti di Economia degli atenei emiliano-romagnoli

25/10/2018 14:55

Bologna - Oltre 250 economisti provenienti da tutta Italia per discutere delle grandi questioni economiche e sociali del nostro tempo. Per la prima volta la riunione annuale della Società italiana degli economisti - giunta alla sua 59esima edizione - viene ospitata da una Regione, l’Emilia-Romagna, e da un network di università, facoltà e dipartimenti, EmiliaLab, la rete dei dipartimenti di economia degli atenei emiliano-romagnoli (Ferrara, Parma, Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Bologna).
Una conferenza, in corso da oggi e fino a sabato in varie sedi regionali (Torri Aldo Moro-Fiera), animata da studiosi ed esperti, anche internazionali, che la Regione ed EmiliaLab hanno voluto a Bologna per offrire al territorio e ai suoi protagonisti l’occasione di aprire il dibattito accademico.
Principale tema del convegno, che nasce da un protocollo di collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e Sie, associazione che promuove la ricerca economica e la sua discussione e diffusione è: crescita, sviluppo e ruolo dei governi regionali e nazionali negli attuali scenari ormai da tempo globalizzati. Contributi teorici di macro e microeconomia saranno discussi durante i tre giorni, assieme a studi di economia politica e politica economica, analisi di economia applicata ed economia pubblica, contributi di storia del pensiero e di storia dell’economia.
Tra i tanti argomenti che saranno affrontati nelle sessioni plenarie e parallele: innovazione e cambiamento strutturale delle economie e della società, immigrazione, industria e organizzazione della produzione, protezionismo, politiche industriali e commercio internazionale, competenze per lo sviluppo, qualità del lavoro. Ma si parlerà anche dell’esperienza di Paesi a consolidata industrializzazione, l’Europa, delle sfide della Cina e dei Paesi emergenti, e soprattutto del ruolo delle economie regionali e dei governi locali.

“La Sie ha accettato con piacere l’invito delle Regione Emilia-Romagna e di Emilia-Lab a tenere la sua Riunione scientifica annuale a Bologna- spiega Annalisa Rosselli, presidente Sie-. Abbiamo così la possibilità da un lato di divulgare i risultati più recenti della ricerca scientifica in campo economico anche al di fuori dello stretto ambito accademico e, d’altro lato, portiamo a conoscenza dei nostri soci un’esperienza di collaborazione tra università come quella di EmilaLab. È un’esperienza che in molti casi può risultare più fruttuosa che perseguire una concorrenza tra atenei, che spesso si traduce in una dispersione delle scarse risorse e in una valorizzazione non adeguata delle specificità di ciascuna sede”.

“Quando abbiamo firmato il Patto per il lavoro, ormai tre anni fa, abbiamo inteso mobilitare tutto il sistema regionale verso un obiettivo condiviso- sottolinea l’assessore regionale al Lavoro e Ricerca, Patrizio Bianchi-: creare le condizioni perché l’Emilia-Romagna fosse identificata a livello internazionale come una regione ad alto valore aggiunto, che compete in Europa e nel mondo perché investe sulle persone, sulle competenze e sulla capacità d’iniziativa. É in questo contesto che ospitiamo la 59ma Riunione scientifica annuale della Società italiana degli economisti. Obiettivi sono quelli di condividere nuove analisi necessarie a rafforzare le competenze del sistema economico-sociale e dell’amministrazione regionale, qualificare l’azione di programmazione, attuazione e valutazione delle politiche regionali per lo sviluppo condivise nel Patto per il lavoro e cofinanziate dal Fondo sociale europeo e approfondire il ruolo dei territori nei processi di trasformazione delle economie mondiali, per affrontare con visione strategica le sfide della globalizzazione”.

“Siamo molto contenti di questa collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna, la Società italiana degli economisti e la nostra EmiliaLab, la rete dei dipartimenti di Economia delle università dell’Emilia-Romagna, che coinvolge ben sei dipartimenti- afferma il professor Marco Di Tommaso, direttore di EmiliaLab-. Sviluppare e incoraggiare rapporti con le istituzioni, le imprese e la società nel suo complesso è tra gli obiettivi prioritari del ‘Progetto EmiliaLab’. Ci auguriamo di essere solo all’inizio di un percorso in cui i nostri dipartimenti, docenti, ricercatori e studenti sapranno sviluppare nuove collaborazioni nella didattica, nella ricerca e nel rapporto con i nostri territori. Le università della nostra regione sono tra i soggetti principali su cui si fonda la prosperità dell’Emilia-Romagna. I nostri dipartimenti di Economia, anche attraverso i progetti di EmiliaLab, sapranno continuare ad offrire un importante contributo”.
La 59ma Riunione scientifica annuale della Società italiana degli Economisti è cofinanziata dal Fondo sociale europeo nell’ambito del progetto “Il Patto per il Lavoro: competenze e strumenti per il partenariato istituzionale e socio economico”, con il supporto scientifico di EmiliaLab e con il sostegno di Ervet - Emilia-Romagna Valorizzazione Economica Territorio SpA - e di BPER Banca.

Il programma completo delle conferenze e dei seminari si può scaricare all’indirizzo:

https://www.siecon.org/it/59a-rsa-bologna-25-27-ottobre

/BM

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pubblicato il 2012/11/14 14:56:46 GMT+1 ultima modifica 2018-01-02T16:48:37+01:00

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