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Vicenda Castelfrigo. Un “pacchetto” di misure per la ricollocazione dei licenziati dalle false coop del settore carni

Siglato oggi pomeriggio in Regione un accordo che coinvolge l’Alleanza delle cooperative italiane, Confindustria, sindacati confederali, oltre alle istituzioni

29/12/2017 17:46

Bologna – Ricollocazione dei lavoratori nell’ambito della cosiddetta “vertenza del comparto carni”, supporto da parte dei Centri per l’impiego, disponibilità a sostenere percorsi di worker buyout (cioè acquisizione e creazione d’impresa da parte dei lavoratori coinvolti) nel rispetto delle regole, un tavolo di monitoraggio permanente promosso dalla Regione. Sono alcune delle determinazioni sottoscritte oggi in viale Aldo Moro da rappresentanti della Regione, sindacati confederali, del mondo cooperativo e col placet di Confindustria Emilia Romagna.

Contestualmente alla notizia dell’annunciata ricollocazione, da parte dell’azienda madre Castelfrigo, di 52 lavoratori dei 127 rimasti senza occupazione in seguito ai licenziamenti da parte delle due false cooperative in appalto, la Regione Emilia-Romagna ha riunito oggi nuovamente il tavolo di crisi aperto da tempo sulla vicenda.

La situazione è stata definita al tavolo "non più tollerabile, in quanto minando i diritti fondamentali dei lavoratori mette a rischio la stessa tenuta economica e sociale di queste comunità”. “Inoltre- ha premesso l'Assessoratoi regionale-, ci troviamo di fronte all’urgenza del dramma di alcuni lavoratori e sindacalisti impegna all’undicesimo giorno di sciopero della fame”.
E' stato quindi evidenziato l’interessamento del Ministero del Lavoro, annunciando il coinvolgimento del Mise a un incontro che si svolgerà il 15 gennaio, su proposta del sindaco di Castelnuovo Rangone.

Una condizione di tensione riconosciuta dai presenti al tavolo (Alleanza delle Cooperative Italiane – Aci Emilia Romagna, Cigl Cisl e Uil) che hanno siglato un testo sostanzialmente basato su alcuni punti.
Aci e Confindustria Emilia Romagna si sono quindi resi disponibili, in collaborazione con i Comuni del distretto e i sindacati, a verificare la possibilità di ricollocazione dei lavoratori in mobilità, presso imprese associate del modenese e di province limitrofe. Aci, in particolare ha dichiarato la disponibilità a coadiuvare eventuali percorsi di worker buyout per appalti e lavorazioni che rispettino le regole previste dal Testo unico regionale sulla legalità. Allo stesso tempo, la Regione tramite i centri per l’impiego fornirà tutto il supporto operativo e metterà a disposizione, laddove fosse necessario, risorse per la formazione. Inoltre la Regione costituirà, fin da subito, un tavolo di monitoraggio permanente.
Infine, le parti firmatarie hanno sottoscritto il sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare presentata da Aci al Senato, per il contrasto alle false cooperative.

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pubblicato il 2012/11/14 14:56:46 GMT+1 ultima modifica 2018-01-02T16:48:37+01:00

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