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Energia. La candidatura dell’Emilia-Romagna per un progetto di ricerca di valenza internazionale sul lago Brasimone

L’assessore regionale Palma Costi: “Una macchina che studia sistemi di produzione di energia pulita e sicura”

12/10/2017 19:39

Bologna – “Si tratta esclusivamente di un progetto di ricerca che permetterà di studiare materiali, componenti e soluzioni ingegneristiche per futuri sistemi di produzione di energia pulita e sicura. Per questo è supportata dall’Università essendo un vero e proprio centro di ricerca e non di produzione”.

Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, a proposito della candidatura dell’Emilia-Romagna a ospitare, nel sito Enea sul lago del Brasimone dell’Appennino Bolognese, un impianto pilota di ricerca per la produzione di energia elettrica usando la fusione nucleare, progetto ora in fase di valutazione da parte della Commissione europea.

“È una macchina di ricerca che- continua l'assessore Costi- non comporta rischi per l’ambiente. La realizzazione della facility (Dtt, Divertor tokamak test) ha valenza internazionale con la leadership di Enea - inserito nei programmi europei- e si configurerà come una realtà fondamentale per la ricerca scientifica e tecnologica italiana ed europea. Per il nostro territorio è una grande opportunità e il sostegno alla candidatura del Brasimone è stata concertata con gli Enti locali e con la Città Metropolitana. Il progetto, infatti, è stato presentato nel luglio scorso nel corso di un incontro pubblico a Castiglione dei Pepoli molto partecipato. Si tratta di un investimento consistente con forti ricadute economiche e occupazionali dirette ed indirette per il nostro territorio montano”.

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pubblicato il 2012/11/14 15:56:00 GMT+2 ultima modifica 2018-01-29T17:27:19+02:00

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