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Agricoltura. La Regione Emilia-Romagna aderisce alla “Dichiarazione di Bergamo” per valorizzare le produzioni Dop e Igp

12/10/2017 17:36

Bologna - L’Emilia-Romagna, Regione leader a livello europeo e mondiale per numero di specialità agroalimentari tutelate - ben 44 tra prodotti Dop (Denominazione di origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta) – aderisce alla “Dichiarazione di Bergamo”, il documento di impegni a sostegno delle produzioni ad indicazione geografica proposto dall’Italia e che sarà sottoposto alla firma dei ministri del G7 Agricoltura, riuniti in questi giorni nel capoluogo lombardo. “Ho espresso il massimo sostegno alla Dichiarazione- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli- per la forte identità dei suoi contenuti con le politiche e le priorità della Regione Emilia-Romagna”.

Nell’ambito degli appuntamenti del G7 l’assessore Caselli ha presentato i risultati di Origo, il global forum sui prodotti a denominazione di origine lanciato quest’anno dalla Regione a Parma, che ha visto la partecipazione di 300 prodotti Dop e Igp e 120 Consorzi provenienti da 21 Paesi. Un evento che aspira a diventare un appuntamento fisso a livello internazionale per il confronto e lo scambio sul tema delle indicazioni di origine tra istituzioni, consorzi e produttori europei ed extra-europei.

“Rinnoviamo il nostro impegno per l’edizione 2018 di Origo- conclude Caselli-. Un salone che vede la Regione Emilia-Romagna tra gli organizzatori, in collaborazione con Unione europea, ministero delle Politiche agricole, Qualivita e la rete europea Origin e che ha un ruolo essenziale nel mantenere alta l’attenzione su un settore che rappresenta un’opportunità per i produttori e per i loro territori, così come una garanzia di qualità per i consumatori”.

La Dichiarazione di Bergamo, approvata dalle più importanti organizzazioni internazionali in rappresentanza di migliaia di aziende e produttori da quattro continenti (Africa, Asia, America, Europa), individua le priorità per sostenere la crescita del settore delle indicazioni geografiche e ne ribadisce la centralità per lo sviluppo delle economie. Nel mondo sono 8.500 le indicazioni geografiche, di cui 1.036 protette da registrazione, per un valore stimato di 70 miliardi di dollari. (G. Ma.) 

In allegato: L'assessore Caselli (a dx nella foto) mentre parla in un evento collaterale al G7 agricoltura a Bergamo      

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Pubblicato il 14/11/2012 — ultima modifica 14/11/2012
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