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Casa. La Regione dà il via a un programma straordinario da 21 milioni di euro per interventi di edilizia residenziale sociale e pubblica, rigenerazione urbana e ambientale. Il presidente Bonaccini: “Un bene primario, lavoriamo perché tutti possano contare su un alloggio stabile e dignitoso”

Approvato dalla Giunta regionale un programma rivolto ai Comuni con più di 50 mila abitanti per realizzare nuovi alloggi, recuperare quelli esistenti anche sul piano dell’efficienza energetica e sismica ed eliminare le barriere architettoniche. Saranno finanziate le 4 migliori proposte, con un contributo tra 5 e 5,5 milioni di euro ciascuna. Scadenza 17 febbraio 2020

04/12/2019 13:06

Bologna - Una maxi operazione di rigenerazione urbana, architettonica e ambientale, che migliorerà e amplierà l’offerta di alloggi di edilizia residenziale sociale e pubblica, attraverso il recupero e la realizzazione di nuove abitazioni, la messa in sicurezza degli edifici esistenti e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici.

A dare il via al programma la Regione Emilia-Romagna, che stanzia quasi 21 milioni di euro, provenienti dalla quota di risorse destinata all’Emilia-Romagna dal Cipe nell’ambito della promozione del Programma integrato per l’edilizia residenziale sociale.

La Giunta ha infatti approvato una ‘manifestazione di interesse’ rivolta ai Comuni con una popolazione superiore a 50 mila abitanti, per individuare quattro proposte progettuali che richiedono un contributo tra 5 e 5,5 milioni di euro ciascuna. Cifra a cui si aggiungerà una quota di cofinanziamento da parte di soggetti locali, pubblici e/o privati, non inferiore al 20% del contributo richiesto.

I progetti possono riguardare il risanamento di alloggi esistenti o la realizzazione di nuovi, da attuare preferibilmente attraverso il recupero di edifici inutilizzati o in seguito all’abbattimento di quelli vecchi. Le proposte dovranno anche contribuire ad incrementare la qualità urbana dei quartieri degradati e caratterizzarsi come strumento per migliorare e risolvere le situazioni di disagio abitativo e sociale. Tra le caratteristiche edilizie richieste sono comprese la messa in sicurezza delle componenti strutturali degli immobili, tramite interventi di adeguamento o miglioramento sismico, efficientamento impiantistico, energetico, e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

“La casa è un bene primario- spiega il presidente della Regione con delega alle Politiche abitative, Stefano Bonaccini- e tutti devono poter contare su un alloggio stabile e dignitoso. Per questo abbiamo messo a punto un programma straordinario destinato a prevenire il disagio abitativo, aumentando l’offerta di alloggi a prezzi accessibili e migliorando lo stato di quelli già esistenti da destinare alle persone più fragili economicamente, perché senza un'abitazione stabile e dignitosa le famiglie rischiano l'esclusione sociale”.

“In questi anni- aggiunge il presidente Bonaccini- abbiamo messo le politiche abitative al centro del nostro welfare, agendo su due fronti: da un lato modificando i criteri di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica per rendere il sistema più equo, dall’altro investendo nel recupero e nel ripristino degli alloggi pubblici per utilizzare al massimo il patrimonio esistente e abbattere le barriere architettoniche. Con queste nuove risorse potremo sostenere ulteriormente le politiche abitative dei Comuni, utilizzando tutte le leve a nostra disposizione per combattere l'esclusione sociale".

Modalità e tempi per presentare la domanda

I Comuni interessati a partecipare al programma regionale dovranno inviare le proposte progettuali per posta elettronica certificata all’indirizzo mail: pru@postacert.regione.emilia-romagna.it entro le ore 13 del 17 febbraio 2020, compilando il modulo all’indirizzo web http://territorio.regione.emilia-romagna.it /Ti.Ga.

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