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Carburante per i disabili

24/09/2004 13:41

(Bologna, 24 settembre 2004) – Un servizio assistito e gratuito per permettere alle persone disabili di fare il pieno di carburante con il “self service post pay”, usufruendo così dello sconto previsto per questo tipo di rifornimento. In Emilia-Romagna 194 gestori di impianti di carburante (circa la metà del totale) hanno aderito all’iniziativa per migliorare l’accessibilità delle proprie stazioni, promossa dalla Regione (assessorato alle Politiche sociali), dalle due principali organizzazioni di categoria, Faib (Federazione italiana autonoma benzinai) Confesercenti regionale e Figisc (Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti) Confcommercio, e dalle associazioni che fanno parte della Consulta regionale per le politiche a favore dei cittadini disabili.

“Con questo servizio – ha sottolineato Gianluca Borghi, assessore regionale alle Politiche sociali – vogliamo ampliare opportunità e diritti dei cittadini diversamente abili, in particolare di chi guida e si trova a fare benzina. L’adesione di quasi 200 gestori si traduce, per queste persone, in nuove autonomie, che vanno sostenute. Per questo – ha aggiunto l’assessore – anche per il 2005, stanzieremo come Regione risorse da destinare come contributi alle persone disabili che acquistano o adattano un’automobile. Entro la fine dell’anno prossimo, saranno 300 i bus urbani in tutta l’Emilia-Romagna realizzati rispettando criteri di accessibilità, e quindi con pianali ribassati. Infine, il superamento delle barriere – ha concluso Borghi – è d’obbligo, per la nostra Regione, anche nella costruzione o ristrutturazione delle stazioni ferroviarie, come dimostrano Rastignano, Funo, Casalecchio di Reno”.

“Con il ‘self-service post pay’ c’è il riconoscimento, anche per chi è disabile, di un diritto – ha detto Marco Venturelli (Associazione paraplegici Emilia-Romagna) –; altrimenti sarebbe stata un’ulteriore piccola mortificazione, come spesso capita, nella fruizione di un servizio”.

La modalità “self-service post pay” (ovvero, “prima il rifornimento, poi il pagamento”) è da oggi accessibile anche agli automobilisti disabili che non possono scendere e salire dall’auto con facilità o fare rifornimento da soli. I gestori che aderiscono all’iniziativa (una trentina, a Bologna e dintorni) si rendono disponibili, tramite il proprio personale, a fare rifornimento ai conducenti disabili anche presso le pompe “self-service”, applicando comunque le condizioni di sconto previste per questo sistema di rifornimento, che prevede, come dice il termine stesso, il “fai-da-te”. Per usufruire dell’agevolazione, sarà sufficiente per la persona disabile esibire in modo visibile sul proprio veicolo il cosiddetto “contrassegno invalidi”, rilasciato dal Comune di residenza e già in possesso della maggior parte degli automobilisti diversamente abili. Su tutto il territorio regionale, i distributori e le pompe di carburante disponibili per il servizio “assistito” saranno contrassegnati, a loro volta, da un apposito logo, con tanto di dicitura; l’elenco di chi offre questo servizio sarà disponibile e continuamente aggiornato sul sito internet www.emiliaromagnasociale.it.

All’iniziativa “self-service post pay” - resa possibile soprattutto grazie alla sensibilità e disponibilità dimostrata da molti dei gestori degli impianti dell’Emilia-Romagna - ha collaborato anche il Centro Regionale di InFormazione su accessibilità e barriere architettoniche, con sede a Reggio Emilia (criba@centro-regionele-accessibilita.it).

MOBILITA’: INIZIATIVE PER I DISABILI (ANNO 2004)

A questo proposito, vanno ricordate altre due importanti iniziative realizzate nel corso del 2004 dalla Regione Emilia-Romagna: l’estensione dell’esenzione dal pagamento del bollo auto a tutte le persone riconosciute in situazione di handicap grave ai sensi della legge 104/92 e l’allargamento dei contributi che la Giunta regionale concede da alcuni anni ai sensi della legge regionale 29/97 alle persone disabili gravi che acquistano o adattano un’automobile.

ALTRE INIZIATIVE SU MOBILITA’ E VITA AUTONOMA

La Regione permette alle persone disabili e ai pensionati al minimo Inps di usufruire di tariffe di trasporto agevolate. Le tariffe agevolate riguardano:

a) abbonamento annuale extraurbano e suburbano valido anche per più linee (comprese le linee di concessione comunale), senza limitazioni di corse. (euro 115,69);

b) tariffa minima di abbonamento annuale valido per l’intera rete urbana della città di residenza, compresi gli eventuali servizi urbani intercomunali, senza limitazioni di corse. (euro 115,69);

c) tariffa minima di abbonamento annuale cumulativo per un percorso extraurbano o suburbano più la rete urbana della città di destinazione, anche su più linee, oppure – a scelta dell’utente – per un percorso cumulativo su più linee, extraurbano o suburbano più la rete urbana della città di residenza. (euro 172,50).

Particolari disposizioni sono stabilite per il bacino di Modena, Carpi, Sassuolo. Nel Comune di Bologna a favore dei cittadini disabili viene rilasciato un buono taxi.

SERVIZIO DI AIUTO PERSONALE - SAP

Il Servizio di aiuto personale è rivolto ai cittadini con gravi limitazioni di autonomia, ma non è sostitutivo delle prestazioni socio-assistenziali e socio-sanitarie già esistenti, poiché interviene a integrazione delle prestazioni fornite per favorire il soddisfacimento di esigenze personali e di progetti personali del disabili, come andare al cinema, allo stadio, e così via. Presso gli enti interessati vengono predisposti gli elenchi delle richieste dei cittadini disabili e delle offerte da parte di privati cittadini che si offrono come volontari, cooperative sociali, associazioni, organizzazioni di volontariato. Per usufruire di questo servizio il cittadino disabile deve rivolgersi al Comune, alla Comunità Montana, all’Azienda Usl del proprio territorio. Le richieste vengono ordinate per priorità in base alla gravità e al contesto sociale di riferimento.

INTERPRETI DELLA LINGUA DEI SEGNI

Presso le Province viene istituito un elenco degli interpreti della lingua italiana dei segni (Lis). La Regione concede un contributo alle Province per favorire e promuovere l’utilizzo del servizio di interprete. Possono richiedere l’iscrizione all’Elenco provinciale degli interpreti in lingua italiana dei segni i cittadini in possesso dello specifico attestato rilasciato dalla Regione, da altre Regioni o da Enti, Associazioni che curano la formazione di questo tipo di interprete. L’elenco con l’indicazione delle reperibilità è inviato anche ai Comuni, alle Ausl, ai Servizi di aiuto personale e all’assessorato regionale Politiche sociali.

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Pubblicato il 14/11/2012 — ultima modifica 14/11/2012
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