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Difesa del suolo e protezione civile. Dal Governo altri 28,5 milioni per nuovi interventi dopo il maltempo di maggio e giugno 2019. Permetteranno di riaprire strade interrotte, sistemare frane e mettere in sicurezza fiumi e corsi d’acqua

Sale a oltre 153 milioni di euro il totale delle risorse per nuovi cantieri per la sicurezza di fiumi e torrenti, il consolidamento dei versanti e per migliorare la viabilità nel 2020

27/01/2020 11:19

Bologna - Riaprire le strade chiuse o interrotte, consolidare i versanti in Appennino, ricostruire le difese dei corsi d’acqua e rimuovere il materiale trasportato dai fiumi che può causare criticità idrauliche. Sono le priorità che saranno affrontate con oltre 200 cantieri che prenderanno il via nei prossimi mesi. A finanziarli, lo stanziamento aggiuntivo di 28,5 milioni di euro assegnato dal Governo all'Emilia-Romagna per nuovi interventi dopo il maltempo di maggio e giugno 2019.
Ieri la seduta del Consiglio dei Ministri che ha attribuito le risorse, frutto del lavoro di ricognizione delle necessità e programmazione svolto nei mesi scorsi dalla Regione insieme agli Enti locali, Aipo e Consorzi di Bonifica.

In particolare, 25,4 milioni permetteranno di proseguire gli interventi post maltempo del maggio scorso, per i quali erano già stati stanziati 19 milioni di risorse nazionali. Circa 3 milioni serviranno invece per avviare le opere nei territori delle province di Bologna, di Modena e di Reggio Emilia, interessate dagli eccezionali eventi del 22 giugno 2019. 
Inoltre, dall'Unione Europea sono in arrivo 4,1 milioni di euro del Fondo di solidarietà, che la Regione ha già pianificato di investire in 44 cantieri in tutte le province per riparare i danni causati dai gravi episodi di maltempo che hanno colpito l’intero territorio emiliano-romagnolo tra il 2 e il 31 ottobre 2018

Altri 2,1 milioni sono frutto di economie su opere già svolte, riprogrammati in interventi ulteriori. Sale quindi a oltre 153 milioni di euro il totale delle risorse a disposizione della Regione nel 2020 - tra fondi europei, risorse nazionali e risparmi - per nuovi cantieri per interventi di regimazione di fiumi e torrenti, consolidamento dei versanti e per migliorare la viabilità.

Le opere principali previste in ogni provincia  
Nel piacentino, tra le priorità che saranno affrontate con i nuovi fondi rientra la messa in sicurezza della frana che ha colpito la località Colombello, fra i comuni di Bettola e Morfasso. Duplice cantiere previsto sull’Arda: in appennino, nel comune di Vernasca, si svolgeranno opere di rimozione della vegetazione trasportata dalle acque per assicurare il deflusso in caso di piena; nella bassa, fra Cortemaggiore e S. Pietro in Cerro, potrà essere effettuato il consolidamento delle banche fluviali cedute. E ancora: lavori sulla viabilità si prevedono a Coli, sulle strade di Rampa e Pradella; a Ottone sulla strada di Monfagiano; a Morfasso lungo la strada di Ravazzoli. Opere in vista anche sui rii in località Casanova, a Pianello, e loc. Zerbaglie a Borgonovo.

In provincia di Parma continueranno i lavori per accrescere la sicurezza territoriale di Langhirano con interventi sul Parma, sistemazione della viabilità provinciale e opere idrauliche su Rio Scalia e Rio Frascara. Sul Taro, tra le priorità la messa in sicurezza del ponte sul Torrente Taro della strada comunale di Oriano a Solignano e il ripristino dell’erosione spondale in sinistra idraulica del fiume Taro in località Ronchetti, nel comune di San Secondo Parmense. 

Nel reggiano, nuovi interventi in vista a Ventasso e Villa Minozzo per consolidare le strade provinciali, oltre che per la sicurezza idraulica del Torrente Secchiello. A Quattro Castella verrà finanziato l’intervento di messa in sicurezza del “Lago della Contessa”, a cura del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale che potrà ripristinare anche le difese spondali e le sezioni idrauliche di deflusso dei Rio Lavezza (Albinea), Rio Canalazzo (Salvaterra) e Rio di Cavriago. Oltre a vari interventi sulla viabilità comunale, è inoltre previsto un cantiere per la protezione dei manufatti di fondazione del Ponte sul torrente Tresinaro e della passerella ciclopedonale a Scandiano Fellegara. Alla Pietra di Bismantova (Comune di Castelnovo ne’ Monti) in arrivo fondi per il consolidamento della roccia e dell’Eremo benedettino; a Boretto per sistemare il tetto della Biblioteca.

Tra le opere principali previste in provincia di Modena si contano diversi interventi sulla viabilità che permetteranno di riaprire tutte le strade comunali chiuse o regolate a senso unico alternato a seguito dell’evento di maggio 2019, nel territorio di 18 comuni montani. Verranno inoltre ripristinate normali condizioni di percorribilità lungo le strade provinciali a Prignano sulla Secchia, in località San Pellegrinetto, a Polinago in località Monteleone e a Roncoscaglia di Sestola. Opere di difesa del suolo sono previste in Val Rossenna - tra i comuni di Polinago, Prignano sulla Secchia e Palagano – sia sul corso d’acqua che sui suoi principali affluenti. A Castelvetro di Modena sarà completata la messa in sicurezza del torrente Guerro in corrispondenza del capoluogo e le difese nel tratto compreso tra Castelvetro e San Vito di Spilamberto. 

In provincia di Bologna una particolare attenzione sarà riservata al territorio montano e collinare dove saranno sistemate frane e smottamenti che hanno comportato limitazioni della viabilità. Potrà essere riaperta via Castellaro, in comune di Valsamoggia, e sarà ripristinata la strada comunale Ca’ di Farini in comune di San Benedetto Val di Sambro. Altri lavori riguarderanno via Montasico e via Medelana, a Marzabotto, oltre alle località Veggetti e Molino dell’Albareda, a Grizzana Morandi. Nell’imolese ripristini della viabilità in vista a Casalfiumanese, lungo Via Maddalena, e a Borgo Tossignano su via Monte Battaglia. Argini del Savena in cura, in località Boschi a Baricella, per risolvere il problema di allagamenti in alcune aree esterne anche private registrate nel corso degli eventi in maggio.

Nel ferrarese proseguiranno gli interventi per la sicurezza idraulica delle arginature del Panaro a Bondeno e del tratto terminale del fiume Reno, ad Argenta, con la rimozione del materiale accumulato sotto le pile del ponte Madonna del Bosco. Attenzione anche al miglioramento della viabilità lungo la Provinciale 53 e di via Argine Pioppa ad Argenta.

Nel ravennate, tra le priorità si contano la messa in sicurezza dal punto di vista idraulico delle arginature del Savio a Cervia e del Lamone a Faenza, per sistemare erosioni spondali e frane. Tra Faenza e Solarolo si interverrà anche sul Senio, con la rimozione di alberature e la ricostruzione di golene 

Nel forlivese nuove opere in arrivo nelle aree alluvionate di Villafranca e a San Martino in Villafranca e Villafranca, nelle zone della rotta del Montone: serviranno per completare gli interventi di ripristino delle arginature. Sarà anche costruito un nuovo impianto idrovoro e verranno sostituite le paratoie a livello dell'immissione del canale Fossatone nel Rio Cosina, gravemente danneggiate dalla Piena del fiume. Lavori di difesa spondale sono previsti anche sul Ronco, a Forlì, in località La Grotta.
Nel cesenate sono previste opere di messa in sicurezza degli argini e dell’alveo del fiume Savio.

Nel territorio di Rimini si investirà per la messa in sicurezza della provinciale per Faetano, in località Vecciano di Coriano; per opere di efficienza idraulica a monte e valle del ponte della Statale 16 sul Marecchia, a Rimini, e per sistemare la frana e riaprire la viabilità a Gualchiera, in comune di Casteldelci.

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pubblicato il 2018/01/02 18:14:04 GMT+1 ultima modifica 2018-09-17T15:52:50+01:00

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