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Contrasto alla violenza di genere. L’impegno della Regione, cresce la rete dei Centri e degli Sportelli in Emilia-Romagna. Altre sette strutture apriranno entro il 2020 grazie a uno stanziamento di oltre 462 mila euro della Giunta regionale

A Bologna, Modena, Ferrara, Parma e Rimini. L’assessora regionale Emma Petitti: “Prosegue il nostro impegno su questo grave problema, con la costruzione di una rete capillare in tutto il territorio”

06/12/2019 11:15

Bologna. Entro il 2020 apriranno in Emilia-Romagna altri sette fra Centri, Case rifugio e Sportelli antiviolenza: lo ha deciso la Giunta regionale stanziando oltre 462 mila euro per dare un ulteriore impulso al contrasto alla violenza di genere. Queste nuove strutture vanno ad aggiungersi ai 21 Centri antiviolenza, alle 40 Case rifugio (per un totale di 288 posti letto) e ai 56 Sportelli già attivi in Emilia-Romagna. A inizio legislatura, nel 2014, erano 14 i Centri antiviolenza e 22 le Case rifugio. Aumentano anche i centri per il trattamento di uomini autori di violenza, passati da 10 a 15 nell’ultimo anno, con una copertura su tutto il territorio regionale.

“Questo nuovo intervento, per potenziare ancora di più la rete di queste strutture, dimostra la costante attenzione della Regione Emilia-Romagna per la tutela e la protezione delle donne che abbiano subito violenza- commenta l’assessora regionale alle Pari opportunità, Emma Petitti-. Anche i dati dell’Osservatorio sulla violenza hanno recentemente confermato la fiducia, sempre maggiore, delle donne maltrattate nel ricorrere alle strutture regionali. Questo ci incoraggia a proseguire il nostro lavoro e favorire una copertura capillare su tutto il territorio”.

Nel 2018 le donne accolte nei Centri antiviolenza sono aumentate e il trend del 2019 appare stabile. Sono stati 4.871 i contatti con le strutture di aiuto dell’Emilia-Romagna, anche tramite semplice e-mail o telefonata, di donne che chiedono sostegno per una violenza ricevuta, 3.486 le donne che seguono un percorso, di cui 2.454 nuove accolte (il 70%). Il 92% delle violenze subite dalle donne è stato di tipo psicologico (64,2%), fisico (40,5%), sessuale (15,4%) e vengono principalmente effettuate dal partner o ex partner (82%). Una tendenza che non si discosta da questa linea anche nelle stime del 2019, con circa 1.750 donne in percorso nei primi sei mesi dell’anno, di cui circa 1.250 nuove accolte.

Le nuove strutture

Bologna

All’associazione Mondo donna onlus (Bologna) 125.805 euro per il progetto “Percorso di sostegno all’autonomia”: una nuova casa rifugio ad alta intensità educativa.

Alla Casa delle donne per non subire violenza onlus (Bologna) 104.300 euro per il progetto “Proseguire”: casa rifugio ad alta valenza educativa.

Ferrara

Al Comune di Bondeno (Fe) 19.400 euro per il progetto “Libere di essere” (sportello).

All’Unione dei Comuni Terre e Fiumi (Fe) 21.400 euro per il progetto “NonTIScordarDiMe” (sportello).

Rimini

All’associazione Rompi il silenzio (Rimini) 63.175 euro per il progetto “Un luogo per accogliere” (centro antiviolenza, sportello, casa rifugio).

Modena

All’Unione Comuni modenesi Area Nord 57.000 euro per un progetto che prevede Centro antiviolenza, sportello, casa rifugio.

Parma

Al Centro antiviolenza Parma 71.509 euro per il progetto “Re-Start_House” (casa rifugio).

 

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pubblicato il 2018/01/02 18:14:04 GMT+1 ultima modifica 2018-09-17T15:52:50+01:00

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