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Ricostruzione. Riapre la palestra della scuola “Don Milani” a Manzolino di Castelfranco Emilia (Mo), Bonaccini: “Luogo fondamentale in una comunità locale, per i più piccoli lo spazio dove crescere e divertirsi inseguendo le emozioni che sono nel gioco e nello sport”

Riqualificata dal punto di vista della sicurezza sismica ed energetico, la struttura guarda al benessere degli alunni. La cerimonia d'inaugurazione oggi alle ore 16, alla presenza del sindaco Giovanni Gargano

20/10/2019 11:57

Bologna - A Manzolino, frazione di Castelfranco Emilia nel modenese, riapre la palestra della scuola primaria Don Milani”, danneggiata dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. L’edificio scolastico aveva subito gravi danni e fu dichiarato inagibile dai tecnici comunali, mentre la palestra riportò lesioni nel perimetro dell’edificio, in corrispondenza dei punti di giunzione tra i pilastri in cemento armato.
L’inaugurazione oggi alle 16 (in via d’Annunzio, 31), con il presidente della Regione e commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini, e il sindaco Giovanni Gargano.

L’importo complessivo dell’intervento è stato di 745 mila euro, di cui 350 mila provenienti dalla Regione attraverso la struttura commissariale, 250 mila da donazioni e 112 mila eurodi fondi del Comune di Castelfranco Emilia.

“Soprattutto in una comunità locale la palestra scolastica è un luogo fondamentale per dare ai più piccoli la possibilità di crescere in maniera sana ed equilibrata e di divertirsi inseguendo i sogni e le emozioni che sono nel gioco e nell’attività sportiva- afferma il presidente Bonaccini-. Per questo è davvero una grande soddisfazione essere qui oggi. La palestra è stata riqualificata dal punto di vista sismico ed energetico, e guarda al benessere degli alunni. Il lavoro della ricostruzione non è finito, dobbiamo completarlo nei centri storici e col patrimonio artistico e culturale, dove pure abbiamo accelerato, ma se quanto fatto in Emilia in questi anni è stata definita un’opera modello sia dal presidente Mattarella sia da Papa Francesco, è anche per l’impegno messo da subito sulle scuole, che ha permesso non venisse persa nemmeno un’ora di lezione”.

Oltre alla rimozione dell’amianto dalla copertura e al rifacimento del tetto, il miglioramento sismico ed energetico, l’intervento sull’immobile ha portato alla realizzazione di un giunto sismico tra deposito e palestra, e un altro tra deposito ed edificio scolastico, oltre alla realizzazione di nuovi spogliatoi, prima ricavati da un’aula.

A tutt’oggi sono 118 le scuole di nuova costruzione in tutta l’area colpita dal terremoto, di cui il 70% realizzate nel territorio modenese.
La Struttura commissariale ha stanziato finora circa 345 milioni di euro per la sola edilizia scolastica, di cui circa 140 milioni per edifici nuovi e 205 per la ristrutturazione e il miglioramento di quelli esistenti, oltre ai moduli utilizzati subito dopo le scosse, per non perdere un solo giorno di lezione.

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pubblicato il 2018/01/02 18:14:04 GMT+1 ultima modifica 2018-09-17T15:52:50+01:00

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