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Spending review. La Regione accelera ancora: nel 2018 risparmiati altri 217 milioni di euro per l’acquisto di beni e servizi nella pubblica amministrazione dell’Emilia-Romagna. In quattro anni, da inizio legislatura, recuperati 662 milioni, rafforzando la qualità dei servizi. E la piattaforma SATER per le procedure di gara utilizzata anche dalla Regione Lazio

Grazie all’attività dell’Agenzia Intercent-ER, la Centrale unica regionale per gli acquisti: quasi 500 gli enti convenzionati. Record sanità: l’anno scorso liberati oltre175 milioni, 550 milioni dal 2015. Anche grazie a questi fondi sono stati aboliti il superticket e il ticket base sulle prime visite specialistiche e fatte migliaia di assunzioni e stabilizzazioni riducendo il precariato. Dalla carta alle fotocopiatrici, dalla telefonia agli arredi, dai farmaci ai dispositivi medici, prezzi in calo fino al 43%, attraverso economie di scala e con il criterio della qualità sempre al primo posto nella valutazione delle offerte. Continua a crescere il mercato elettronico (+27%). Acquisti verdi: tagliate 700mila tonnellate di CO2

11/04/2019 14:03

Bologna - Altri 217 milioni risparmiati nel 2018, che sommati ai 445 del triennio precedente (2015-2017) portano la spending review dell’Emilia-Romagna a oltrepassare abbondantemente il mezzo miliardo di euro, toccando quota 662 milioni.

Un traguardo raggiunto dalla Regione grazieall’attività dell’Agenzia Intercent-ER - la Centrale unica per gli acquisti della pubblica amministrazione attiva sulla gestione di gare e bandi da Piacenza a Rimini - che ha permesso la razionalizzazione e una maggiore efficacia della spesa, e conseguentemente reso disponibili risorse umane e finanziarie destinate a migliorare i servizi per i cittadini, a partire da quelli sanitari. Anche grazie a questi risparmi, infatti, è stato possibile effettuare migliaia di stabilizzazioni e di nuove assunzioni, tutte a tempo indeterminato, di medici, infermieri, ostetriche, operatori e tecnici nel Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna (9.100 nel triennio 2016-18 e altre 1.200 nei primi tre mesi 2019) ed eliminare, da gennaio di quest’anno, il superticket per i nuclei familiari conredditi fino a 100mila euro, oltre al ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno due figli a carico.

A conferma della qualità del lavoro svolto, nel 2018 Intercent-ER ha sottoscritto un protocollo con la Centrale acquisti della Regione Lazio, per rendere disponibile il proprio know-how: le Aziende sanitarie e gli Enti regionali laziali hanno quindi potuto utilizzare - a partire dallo scorso ottobre e anche per l’anno in corso - la piattaforma dell’Emilia-Romagna SATER per lo svolgimento di autonome procedure di gara.

I risultati raggiunti in Emilia-Romagna nell’acquisto di beni e servizi nella pubblica amministrazione sono stati presentati oggi in conferenza stampa in Regione, a Bologna.

Il Report 2018 - approvato dalla Giunta regionale nell’ultima seduta - evidenzia altri numeri significativi: un valore delle convenzioni stipulate di oltre 700 milioni di euro; l’ammontare complessivo degli ordinativi di fornitura da parte degli Enti e delle Amministrazioni dell’Emilia-Romagna di poco inferiore a 1,5 miliardi; quasi la metà della spesa sanitaria intercettata da Intercent-ER (46%).
Nel 2018, i quasi 500 enti regionali che aderiscono al sistema di intermediazione dell’Agenzia Intercent-ER hanno potuto conseguire importanti economie di scala, con riduzioni di prezzo talora anche del 43% rispetto a quanto speso in precedenza nell’acquisto dei beni e servizi più diversi, tra cui farmaci, dispositivi medici, arredi per ufficio, fotocopiatrici, carta e pc, servizi informatici, fino ai servizi postali e di facchinaggio.
Nel corso del 2018 l’Agenzia ha aggiudicato 30 convenzioni quadro, per un valore di oltre 704 milioni di euro; inoltre, sono state bandite 15 gare, per un valore complessivo che sfiora i 780 milioni. 498 gli Enti che hanno acquistato beni e servizi tramite le convenzioni quadro dell’Agenzia: la maggior parte delle Amministrazioni (Enti locali, Enti regionali, Aziende sanitarie, Università) effettuano dunque acquisti in questo modo. Le Aziende sanitarie si confermano le maggiori utilizzatrici delle convenzioni, con più dell’80% degli ordinativi emessi nel corso dell’anno; e sempre nel 2018, Intercent-ER ha conseguito la certificazione ISO 9001 per i processi di centrale di committenza, a ulteriore garanzia dell’efficacia e dell’efficienza del sistema regionale di acquisto di beni e servizi.

Il record della sanità: 550 milioni risparmiati dal 2015
Le risorse risparmiate nel 2018 ammontano a 175 milioni di euro, che sommate a quelle del triennio precedente raggiungono quota 550 milioni. Gli acquisti fatti tramite Intercent-ER hanno coperto, nel 2018, il 46% del fabbisogno di beni e servizi delle Aziende sanitarie emiliano-romagnole, con ordinativi che hanno sfiorato quota 1,2 miliardi di euro.

Si tratta di risparmi che naturalmente non hanno compromesso la qualità dei beni e servizi acquistati: grazie anche al coinvolgimento delle migliori professionalità presenti nel sistema sanitario regionale, infatti, le gare di Intercent-ER prevedono specifiche qualitative elevate ed appropriate rispetto alle tipologie di pazienti, e per la valutazione delle offerte l’elemento qualità è sempre preponderante.  E proprio per migliorare ulteriormente la qualità e la rispondenza dei prodotti alle esigenze dei pazienti, garantendo contemporaneamente risultati economici eccellenti, questi percorsi hanno cominciato a coinvolgere anche le associazioni degli utenti, come ad esempio quella dei diabetici.

Una regione sempre più ‘green’: con gli acquisti verdi, quasi 700mila tonnellate di CO2 in meno
L’attenzione alla sostenibilità degli acquisti pubblici ha caratterizzato l’attività di Intercent-ER anche nel 2018, con l’attivazione di 8 convenzioni “green” e ulteriori sette bandi pubblicati.
E proprio lo scorso anno Intercent-ER, con il supporto di Ervet spa, ha avviato un progetto per monitorare i benefici ambientali prodotti con le proprie convenzioni quadro. Ebbene, con il metodo Lca (Life cycle assessment) è stata stimata la riduzione di anidride carbonica ottenuta grazie all’adesione delle Pubbliche amministrazioni dell’Emilia-Romagna alle convenzioni nel biennio 2016-2017. E i risultati si vedono: -690.000 tonnellate di CO2 grazie a energia da fonti rinnovabili; - 221 tonnellate di CO2 grazie a pc a basso consumo energetico; -293 tonnellate di CO2 grazie all’acquisto di carta in risme riciclata; -75 tonnellate di CO2 grazie all’acquisto di vetture a metano e Gpl.
Inoltre, per incentivare gli acquisti verdi, la Regione ha istituito il premio “Green Public Procurement-Acquisti verdi con Intercent-ER”: alle cinque Amministrazioni vincitrici è stato simbolicamente donato un albero da mettere a dimora in un terreno sottratto alla criminalità organizzata, a Villa Berceto (Pr), e recuperato grazie a fondi regionali.

Dematerializzazione: una best practice a livello nazionale
È entrata a pieno a regime l’infrastruttura tecnica regionale NoTI-ER (Nodo telematico di interscambio), gestita sempre da Intercent-ER, che si occupa della gestione telematica di tutti i documenti degli acquisti: fatture, ordini e documenti di trasporto. Il sistema, oggi utilizzato da tutte le Aziende sanitarie regionali, ha consentito di completare la dematerializzazione dell’intero ciclo degli acquisti, realizzando un’esperienza unica e all’avanguardia nel panorama italiano. E proprio i risultati raggiunti hanno fatto dell’Emilia-Romagna una best practice a livello nazionale: l’Agenzia Intercent-ER è stata infatti chiamata dal ministero dell’Economia e delle Finanze nel gruppo di lavoro che si sta occupando della redazione degli standard e del modello di infrastruttura nazionali, in vista dell’entrata in vigore dell’ordine elettronico per il settore sanitario che avverrà a ottobre 2019.

E-procurement, le Amministrazioni del territorio utilizzano la piattaforma regionale
Sul fronte dell’innovazione e della digitalizzazione delle procedure di acquisto, il 2018 è stato l’anno del boom: oltre 200 Enti regionali hanno sottoscritto accordi per l’utilizzo autonomo della piattaforma informatica SATER, bandendo gare per un valore superiore a 113 milioni di euro. Una spinta a cui ha contribuito anche l’entrata in vigore a livello nazionale, lo scorso ottobre, dell’obbligo per tutte le amministrazioni di effettuare le procedure di gara in modalità telematica.

Rafforzata la collaborazione fra le centrali acquisti del Lazio e dell’Emilia-Romagna
Già da alcuni anni Intercent-ER e la Direzione Centrale Acquisti della Regione Lazio hanno sviluppato forme di collaborazione che hanno portato alla definizione di iniziative di acquisto comuni riguardanti importanti beni sanitari quali farmaci, pacemaker e defibrillatori, endoprotesi coronariche, stent vascolari. Nel 2018 la collaborazione si è estesa anche all’e-procurement, con la sottoscrizione di un accordo che ha consentito alla Regione Lazio e alle Aziende Sanitarie ed Enti regionali laziali di utilizzare la piattaforma SATER per la gestione di procedure di gara per beni, servizi e lavori. Pochi giorni fa è stato sottoscritto un ulteriore accordo che prevede che il Lazio acquisisca in riuso sia la piattaforma di Intercent-ER sia NoTIER, importandole nell’infrastruttura tecnologica regionale. Si tratta di un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale, che ha consentito lo scambio di esperienze e best practice, nonché un utilizzo più razionale ed efficiente delle risorse pubbliche. 

Continua la crescita del mercato elettronico: +27% nel 2018
Il mercato elettronico di Intercent-ER è la piattaforma informatica dove le amministrazioni possono gestire in autonomia l’acquisto di beni e servizi al di sotto della soglia di rilievo comunitario (circa 230 mila euro), scegliendo tra le proposte di 5.030 fornitori qualificati e abilitati, di cui oltre il 60% hanno sede in Emilia-Romagna. Il forte incremento registrato dal 2015 in avanti nell’utilizzo del mercato elettronico, è proseguito anche nel 2018: +27% rispetto al 2017, passando da 76 a 96 milioni, con oltre 2.450 transazioni effettuate e una crescita dell’utilizzo soprattutto da parte delle Aziende sanitarie, che costituiscono il 66% del valore totale (64,4 milioni). /EC

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pubblicato il 2018/01/02 19:14:04 GMT+2 ultima modifica 2018-09-17T16:52:50+02:00

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