Agenzia di informazione e comunicazione

Giorno del Ricordo. Bonaccini: “Tante vittime innocenti che non possiamo dimenticare. Una memoria condivisa per ricordarci come i muri, le divisioni siano un’aberrazione che si contrappone alla libertà, alla civiltà, alla democrazia”

Il presidente della Regione alla vigilia della ricorrenza di domani, istituita al fine di rinnovare la memoria della tragedia dell'esodo degli italiani al confine orientale e di tutte le vittime delle foibe

09/02/2019 13:29

Bologna - "Tante vittime innocenti, molte trucidate, e il dramma di moltissimi italiani, persone e famiglie costretti a fuggire dalle loro terre e dalle proprie case. Non si possono dimenticare, rappresentano l'ennesimo monito che la storia ci consegna affinché l'uomo non ricada nell'orrore. E conservare la verità storica del nostro passato, con obiettività, vuol dire anche guardare con speranza al futuro, per evitare appunto che i drammi si perpetuino e che sul sacrificio dei nostri connazionali non prevalga il silenzio”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, alla vigilia del “Giorno del Ricordo”, il 10 febbraio, istituito dalla Repubblica italiana al fine di rinnovare la memoria della tragedia delle foibe e dell'esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani costretti a fuggire dalle loro terre durante la Seconda guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra al confine orientale.

“Oggi viviamo in un’Italia che deve guardare alle lezioni del passato per trarne un insegnamento, e ciò che accadde sta a testimoniare come ogni razzismo e ogni discriminazione etnica siano alla base della storia più drammatica, scritta dall’odio. Una memoria condivisa e veritiera serve a farci capire come i muri, le divisioni siano un’aberrazione che si contrappone alla libertà, alla civiltà, alla democrazia”.

« Torna all'archivio

Azioni sul documento

pubblicato il 2018/01/02 19:14:04 GMT+2 ultima modifica 2018-09-17T16:52:50+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina