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Partecipate. Prosegue il piano di razionalizzazione: nasce Art-ER, dalla fusione tra Aster e Ervet. A guidare la società la Regione chiama un giovane manager under 30, Giovanni Anceschi. Palma Costi: “Verso un Consiglio d’amministrazione e una presidenza di alto profilo per una società strategica per territori, ricerca e sviluppo e internazionalizzazione”

Giovane ingegnere, al vertice di Energy Way, start up innovativa emiliana attiva nell’ambito del data management industriale, Anceschi è stato indicato dalla rivista americana Forbes come uno dei giovani più influenti d’Europa nella categoria Industry. Nel Cda anche Cristina Sabbioni, Giuliana Gavioli, Andrea Chiesi e Luca Lorenzi. Pier Luigi Ungania presidente del Collegio sindacale

21/12/2018 14:12

Bologna – L’ultima in ordine di tempo era stata la fusione tra Lepida e Cup 2000. E ora è la volta di Aster e Ervet, che si fondono per dare vita a Art-ER, società partecipata dalla Regione Emilia-Romagna che si occuperà dello sviluppo economico del territorio, della ricerca industriale, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.

Prosegue dunque il percorso di razionalizzazione delle partecipate e delle società in house definito dalla Regione. Oggi sono in programma le assemblee dei soci di Aster e Ervet per la ratifica del passaggio societario, cui seguirà l’insediamento del nuovo Consiglio d’amministrazione e l’approdo alla piena operatività nelle prossime settimane. Nel frattempo, si delinea un vertice di Art-ER di grande competenza e professionalità, con la designazione dei futuri componenti del Consiglio d’amministrazione e l’indicazione del presidente avanzata dalla Giunta regionale: si tratta di Giovanni Anceschi, 29 anni, giovane ingegnere, laureato con lode all’Università di Bologna, alla guida del reparto ricerca e sviluppo di Energy Way, start up innovativa emiliana attiva nell’ambito del data management industriale, indicato dalla rivista americana Forbes come uno degli under 30 più influenti d’Europa nella categoria Industry.

Una scelta che guarda all’innovazione e che si accompagna a un Consiglio di amministrazione di alto profilo e professionalità. Nel CdA entreranno Cristina Sabbioni (fisico, associato all’Istituto Isac-Cnr), Giuliana Gavioli (manager B.Braun Avitum Italy Spa), Andrea Chiesi (membro del CdA di Chiesi Farmaceutici Spa), Luca Lorenzi (manager del settore bancario e assicurativo), oltre al presidente Anceschi.

Il Cda resterà in carica per tre esercizi: la forma collegiale dell’organo amministrativo, scelta fatta in alternativa alla nomina di un amministratore unico, dipende ragioni organizzative e di contenimento dei costi.
Competenza ed esperienza espressa poi dal Collegio sindacale che sarà formato da Pier Luigi Ungania -presidente, nominato direttamente dalla Regione -, Lorenzo Selleri e Maria Luisa Maini.

Art-ER si occuperà anche di promozione e realizzazione di interventi di interesse generale per il territorio emiliano-romagnolo, nonché della progettazione e realizzazione di infrastrutture e altre opere di interesse pubblico.

“Nasce una società la cui attività risulterà strategica per la valorizzazione dei territori, ricerca e sviluppo e per l’internazionalizzazione, fondamentale per il sostegno alle nostre imprese e l’attrazione di investimenti in Emilia-Romagna- afferma l’assessore alle Attività produttive, Palma Costi, presente alle assemblee dei soci-. Una società con oltre 150 dipendenti e un fatturato di 17 milioni di euro, con una fusione che porterà a risparmi e maggiori efficienze. Una realtà per la quale viene designato un Consiglio d’amministrazione di alto profilo, un Collegio dei revisori che dà ampie garanzie e anche un segnale sul fatto che vogliamo puntare davvero sui giovani, e non solo a parole, con la designazione di Giovanni Anceschi per la presidenza, ingegnere e manager di 29 anni che, insieme a Cda di gradi competenze, confidiamo possa contribuire con anche scelte innovative a fare di Art-ER uno strumento efficace al servizio del sistema Emilia-Romagna, in un contesto di forte competitività con le aree più avanzate d’Europa e non solo”.

Il riordino delle società partecipate della Regione
L’operazione, prevista dalla Legge regionale n. 1 del 2018 16 marzo 2018, rientra nel percorso di riordino delle società in house della Regione, che da 7 scendono a 4, con la nascita dei poli per la valorizzazione territoriale e l’Ict con le fusioni Aster-Ervet e Fbm e Cup2000-Lepida.
Il tutto con un risparmio stimato in 5 milioni di euro, con le sole operazioni di fusione, senza che nessun posto di lavoro venga messo a rischio.

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pubblicato il 2018/01/02 18:14:04 GMT+1 ultima modifica 2018-09-17T15:52:50+01:00

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