Patrimonio minimo per il riconoscimento

Adeguatezza del patrimonio

La Regione valuta se il patrimonio è idoneo e adeguato per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica. Verranno considerati i seguenti criteri e requisiti:

Per le associazioni si richiede un patrimonio minimo pari a  €. 25.000,00 (venticinquemila).

Per le fondazioni si richiede un patrimonio minimo pari a  €. 50.000,00 (cinquantamila).

Si precisa che gli importi indicati rappresentano il requisito patrimoniale minimo, ma non necessariamente sufficiente, per potere richiedere il riconoscimento giuridico regionale, che è subordinato ad una valutazione caso per caso effettuata dall’Ufficio in considerazione delle finalità perseguite dall’Ente e della necessaria garanzia dei terzi.

L’ammontare dei suddetti importi si riferisce a risorse patrimoniali liquide, in quanto non può essere considerato in tale ambito il valore economico di immobili o di beni strumentali (attrezzature, arredi, beni museali, documentali ed artistici) soggetti a valutazione autonoma.

Fondo patrimoniale di garanzia

Si richiede che una parte corrispondente almeno alla metà dell’importo del fondo patrimoniale sopra indicato -e precisamente per le Associazioni pari a €.12.500,00 (dodicimilacinquecento) e per le Fondazioni pari a €. 25.000,00 (venticinquemila)- sia espressamente destinato a costituire un "fondo patrimoniale di garanzia” vincolato, affinchè sia assicurata la necessaria garanzia patrimoniale verso i terzi. Tale fondo patrimoniale di garanzia dovrà essere previsto nello stato patrimoniale del bilancio con specifica menzione e dovrà essere istituito (se non già indicato all’atto di costituzione dell’Ente per le Fondazioni), con apposita deliberazione dell'organo decisionale dell'Ente che ne precisi l'importo e ne dichiari l'indisponibilità per esigenze gestionali.

Il  fondo patrimoniale di garanzia potrà consistere in titoli con vincolo pluriennale o in altra forma di deposito bancario vincolato, che dovranno essere documentati mediante la produzione del relativo documento certificativo dell’Istituto bancario.  

L’Ufficio competente si riserva comunque, in fase istruttoria, la facoltà di richiedere di destinare a patrimonio di garanzia anche importi maggiori rispetto a quelli indicati in via minimale, sempre in relazione ai criteri valutativi espressi (finalità perseguite dall’Ente e della  garanzia dei terzi).

Documentazione patrimoniale

Per quanto riguarda la dimostrazione dell’esistenza del patrimonio disponibile per la gestione economica dell’Ente, al momento del riconoscimento giuridico si dovranno produrre certificazioni o dichiarazioni bancarie che attestino la disponibilità patrimoniale liquida dell’ente (estratto di conto corrente bancario intestato all’Ente, certificato di deposito titoli, etc.) o, ancora, documenti o dichiarazioni sottoscritte attestanti l’erogazione da parte di privati o di enti, di sovvenzioni, contributi, donazioni e atti di liberalità o contenenti l’assunzione formale di impegno all’effettuazione di versamenti a favore dell’Ente in un tempo determinato.

Il valore dei beni immobili deve essere attestato da perizia giurata o da relazione di stima effettuata da un professionista.

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pubblicato il 2011/11/02 15:08:44 GMT+1 ultima modifica 2011-11-02T16:08:00+01:00

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