Scioglimento ed estinzione delle associazioni: modi e documentazione da allegare

Lo scioglimento delle associazioni avviene nei casi previsti nell’atto costitutivo e nello statuto, oppure in caso di esaurimento dello scopo, sopravvenuta impossibilità di conseguirlo, venuta meno della pluralità degli associati

Il Legale rappresentante dell’ente deve inoltrare alla Regione apposita istanza in bollo[1] (fatte salve le esenzioni di legge per ONLUS e Associazioni di volontariato) volta a richiedere la dichiarazione di estinzione a seguito dello scioglimento dell’associazione per i motivi indicati nell’art.27 Cod. Civ..

Le deliberazioni di scioglimento delle Associazioni devono essere allegate all’istanza e inviate alla Regione - ai fini della loro annotazione nel Registro regionale delle persone giuridiche - entro 15 giorni dalla loro adozione.

L’istanza viene inoltrata alla Regione al fine di ottenere la dichiarazione di estinzione dell’Ente e di  avviare l’eventuale fase di liquidazione del patrimonio ai sensi degli art. 11 e segg. delle disposizioni di attuazione del codice civile.

Documentazione da allegare all'istanza:

  • copia autentica del verbale in bollo (redatto per atto pubblico) contenente la deliberazione di scioglimento dell’assemblea straordinaria riportante, la eventuale nomina del liquidatore (o più liquidatori) con i relativi dati identificativi;
  • copia dell’ultimo bilancio consuntivo approvato, sottoscritta dal legale rappresentante;
  • copia del rendiconto finale di gestione, sottoscritta dal legale rappresentante;
  • copia del documento di identità del legale rappresentante in corso di validità.

 

 



[1] La marca da Bollo deve avere data identica o precedente a quella apposta sull’istanza in oggetto.

Qualora gli atti e i documenti non siano bollati o risultino bollati in maniera irregolare (art.19 del D.P.R. 642/72) l’ufficio ricevente ha l’obbligo di inviarli entro 30 giorni all’Agenzia delle Entrate competente per la regolarizzazione.

L’eventuale invio all’Agenzia delle Entrate per la regolarizzazione non inficia il corretto svolgersi del procedimento di competenza regionale né la validità dell’atto conclusivo.

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pubblicato il 2011/11/02 15:10:00 GMT+1 ultima modifica 2014-11-27T20:28:00+01:00

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